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Identiricce: Identikit di 7 ricce diverse

Identiricce: Identikit di 7 ricce diverse

Ogni riccia è diversa, ma più o meno tutte possono ritrovarsi in almeno uno dei 7 Identikit. Personalmente sono passata attraverso la Riccio Tempestosa, Riccia Evo, Piastra Dipendente e poi di nuovo nella Riccia Tempestosa, fase nella quale mi trovo attualmente.

Voi? Quale Identiriccia siete? Scrivetelo nei commenti. Se non vi rispecchiate in nessuna dei sette modelli, proponete la vostra Identiriccia, che sarà aggiunta quanto prima.

Perfezioriccia

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La perfezioriccia, come il nome lascia ben intuire, aspira a dei ricci perfetti. Segue meticolosamente pratiche lunghe ed elaboriose per raggiungere il suo scopo.

Il suo bagno non ha nulla da invidiare al salone di un parrucchiere, quanto ad assortimento di shampoo, balsamo, condizionatori, maschere, creme disciplinanti, fluidi di definizione, cere d’api e altri unguenti che la Perfezionista alterna con preciso schema bisettimanale incrociato, perché i ricci amano cambiare e se si abituano alla routine si sa, si ammosciano.

Fa lo shampoo una volta al giorno, d’estate anche due, non porta mai i capelli legati per evitare di danneggiarli. Non esce mai di casa se non dopo una spruzzatina di olio protettivo anti-umidità, si da una passata di cera d’api quando il postino bussa alla porta per consegnare la posta. Odia essere vista con i capelli fuori posto.

Combatte contro il crespo con devozione, senza alterarsi, a colpi di olio di Argan e prodotti unicamente consigliati dal suo hair stylist di fiducia.

Riccia orgogliosa da sempre, convinta che i suoi boccoli le donino un fascino da femme fatale, si sfiora i ricci con la punta delle dita quando vuole ammaliare.

Non è mai caduta nel tunnel della piastra, che considera un oggetto obbrobrioso da rifuggere come la peste.

Il suo obiettivo è il riccio definito, ciocca per ciocca. Ungi di qui, definisci di lì, a volte rischia l’effetto “ti strizzo i capelli e mi ci friggo una cotoletta”. Ma niente paura, in questo caso la perfezioriccia correrà ai ripari effettuando l’ennesimo shampoo.

Il volume per lei è tutto e per conservarlo sempre e comunque passa metà della giornata a testa in giù.

Riccia EVO

Fonte immagine: tumblr

Fonte immagine: tumblr

La Riccia Extra Vergine non ha bisogno di trucchi: i suoi ricci sono perfetti dalla nascita.

E’ la più odiata: guardata con sospetto e gelosia dalla riccia perfezionista, perché la Riccia EVO non ha bisogno di lunghe pratiche e costosi prodotti per essere perfetta, lo è di natura.

Detestata dalle crespe e dalle cime tempestose, madre natura non è stata altrettanto generosa con loro.

Snobbata dalle piastrate che vedono il crespo in ogni dove, anche dove non esiste, come nel caso della riccia EVO.

La Riccia EVO non ha bisogno di nulla, i suoi capelli sono bellissimi asciutti, bagnati, lunghi, corti. Sempre e comunque. Non sono crespi, non sono grassi, non sono troppo piatti nè troppo gonfi. Un solo commento: ti odio!

La Leoriccia

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La Leoriccia è una riccia di tipo orgoglioso, caratterizzata da una folta chioma, voluminosa, equivalente alla criniera di tre leoni messi assieme.

La leoriccia, al contrario della riccia tempestosa che odia i propri capelli e della perfezioriccia che si ingegna per raggiungere il riccio perfetto, semplicemente se ne frega: i suoi capelli sono un po’ crespi, un pò troppi, un pò scompigliati, ma a lei va bene così. Decisamente contraria a qualsiasi tipo di potatura, alla domanda del parrucchiere che le chiede ogni volta: “sfoltiamo?”, lei risponde stizzata “Neanche per sogno” e non si fa scalfire quando a teatro o ai concerti le chiedono “A pianta, sposta il cespuglio, non ci vedo niente”.

Riccia Tempestosa o crespa

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La più triste e inquieta tra tutte le ricce (fatta eccezione per Solande Knowles, la sorella di Beyonce, che sembra accettare il crespo senza batter ciglio), la Riccia Tempestosa è soprattutto crespa. La potete riconoscere da quella nuvoletta di capelli arruffigliati, scomposti, elettrici e diciamocelo, rompipalle, che ricopre la sua chioma riccioluta.

Combatte da anni contro il crespo e ha messo in campo, senza successo, tutte le armi possibili: prodotti costosi, gel, creme, trattamenti, bigodini, chi più ne ha più ne metta. Nel corso dei suoi anni ha cambiato 34 parrucchieri e non ne ha ancora trovato uno che vada bene.

Entra ed esce dal tunnel della piastra, ogni volta più abbattuta, ma mai rassegnata, convinta che un giorno potrà diventare anche lei una Perfezioriccia, verso la quale nutre una profonda invidia.

Il suo nemico numero 1: la pioggia. Se piove è capace di chiudersi in casa e rimanerci per giorni, aspetta impaziente che l’umidità cali a livelli accettabili, affinché possa riprendere le sue normali attività sociali.

Riccia Piastra Dipendente

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fonte:www.hollyzood.com

Nata nella categoria Crespa o Riccia tempestosa, La Piastra Dipendente ha deciso già da un pezzo che “No, non ci sto”, il crespo, “tiè”, non fa per lei.

Ha avuto il suo primo incontro con quella droga bollente ed elettrica, eppure così amica, nell’età adolescenziale, quando ha deciso che i brufoli erano già abbastanza a farla sentire un mostro, per cui, per i capelli, doveva proprio trovare una soluzione.

Spinta da un’amica figa che già c’era caduta, entra inevitabilmente nel tunnel della piastra, e alla ricerca di droghe sempre più forti, le ha provate tutte, persino il ferro da stiro, in un giorno in cui la maledetta non si voleva scaldare e lei aveva appuntamento con il bello della scuola.

Nel suo armadietto ci sono, abbandonate, tutti i tipi di piastre passati in commercio. La più dannosa, quella in circolazione negli anni novanta, che ad ogni passata faceva “zzzzz” e la puzzetta di bruciato.

Fino a quando lo spacciatore di turno (il parrucchiere) non gli ha presentato LEI, la Cocaina, la PIASTRA IN CERAMICA, che passata tra i capelli li rende di velluto ed è così elegante e preziosa (150 euro) che viene voglia di esporla a mò di soprammobile. Non ne può fare più a meno, tira almeno due volte al giorno, più ritocchini vari ed eventuali. E l’Enel ringrazia.

Ahimè, dei suoi ricci rimane poco, perché, poverini, sono altamente compromessi da anni di dipendenza e un pochino, ammettiamolo, si sono arresi.

Da notare che nei casi più gravi, la riccia piastra dipendente arriva a sfociare nella Transriccia.

Segni particolari: insensibile al calore ed ambidestra. Chiamata amichevolmente dagli amici “mani di amianto”, non ha mai paura di scottarsi, perché lei, alle alte temperature ci è abituata.

Con gli anni ha sviluppato una capacità eccezionale di manovrare la piastra con entrambe le mani, persino ad occhi chiusi o senza specchio retrovisore.

La Trans-Riccia o Riccia Cheratinata

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Si tratta di un tipo di Riccia Tossicodipendente allo stato terminale, che fa uso di droghe del peggior tipo, quelle chimiche: se le conosci le eviti.

La Trans-Riccia si può ottenere dalla riccia tempestosa, ma soprattutto dalla riccia piastra dipendente, la più debole e più facile da attirare, trovandosì già all’interno nel tunnel.

Segni particolari: mangia pane e cipolle perché tutti i soldi li ha investiti nel costosissimo trattamento. Evidente ricrescita crespa visibile sulle sue radici dopo i primi 3 mesi.

Vista la potenza della droga-cheratina, i suoi ricci sono allo stato terminale e chiedono con pietà l’eutanasia.

Ps: Sì, pare che Adriana Lima sia una riccia naturale. Le prove qui: https://www.capelliricci.it/riccia-insospettabile-adriana-lima-con-i-capelli-ricci/

Aspirante riccia

Elizabeth Meriwether Pictures / Via popxo.com

Elizabeth Meriwether Pictures / Via popxo.com

L’Aspirante Riccia è la più assurda di tutte le ricce. Dotata dalla natura di magnifici capelli lisci e setosi che le Ricce Tempestose e Transricce le invidiano, l’Aspirante Riccia insegue il sogno di una chioma boccolosa, che nutre a colpi di bicodini, gel ultrafissanti, sostegni e permanenti. L’unica a non esserle ostile è la piastra dipendente, con la quale condivide l’insensibilità al calore e l’essere ambidestra, grazie ad anni di pratiche con il ferro arricciacapelli.

Segni particolari: incompresa e irriconoscente nei confronti di madre natura. Meriterebbe di finire all’inferno nel girone delle crespe cespugliose.

Voi? Quale Identiriccia Siete? Rispondete nei commenti!