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Una top list di rimedi per "i ricci del giorno dopo"

Una top list di rimedi per “i ricci del giorno dopo”

Le ricce si dividono in due categorie:

quelle che i ricci fanno schifo dopo lo shampoo e bisogna dormirci la notte affinché assumano una parvenza di decenza.

– quelle che i ricci sono belli appena lavati. Perfetti, morbidi e definiti allo stesso tempo, lucenti. Un bijoux. Un tira-complimenti.

Se fate parte di quest’ultima categoria tenderete a lavare i capelli appena prima di uscire, per mostrare il vostro “lato migliore”. Camminerete a testa alta, ondeggiando il capo a destra e a sinistra, orgogliose, lasciando una scia profumata di shampoo, balsamo, schiuma, gel e chi più ne ha più ne metta.

La mattina dopo, massimo due, ahimè, i capelli sono già stanchi, i ricci senza vita, come se avessero passato la nottata precedente a bere litri e litri di mojito o fossero stati travolti da una tempesta sahariana.

Di fare l’ennesimo shampoo non se ne parla proprio. Tra un quarto d’ora dovete essere in ufficio, a scuola, ad un colloquio di lavoro. E comunque uno shampoo al giorno non è sostenibile. Che l’acqua costa cara, per non parlare dei prodotti. E poi vi ci vogliono tre ore di diffusore per asciugare quella montagna di capelli.

Ed è subito coda.

A meno che non si abbiano rimedi speciali per i “ricci del giorno dopo”.

Sì, perché si può ancora salvare il salvabile.

Ecco infatti una top list di rimedi per i ricci del giorno dopo:

1. Prevenire è meglio che curare

Al primo posto, come già scritto 1500 volte su questo blog è l’uso di una federa di raso, di una cuffia di raso (antisexy) oppure di adottare tecnica dell’ananas. Oppure qui trovate un riassunto di tutte le tecniche (con video). 

Si tratta di proteggere i capelli in modo che non facciano a schiaffi con il cuscino e che a colazione voi vi palesiate così:

fonte: Tallncurly.com

fonte: Tallncurly.com

 

2. Balsamo Leave-in

La seconda tecnica richiede un po’ più di tempo e pazienza, due attributi a prima mattina difficilmente rispondono all’appello, almeno a casa mia.
Consiste nell’inumidire i capelli, magari con un erogatore spray pieno di acqua e riapplicare una punta di balsamo, ma solo sulle parti più problematiche, quindi sulle punte che tendono a seccarsi in fretta. Non pettinate, ma applicatelo stringendo i ricci tra le dita. Non risciacquate, ma lasciate il balsamo come leave-in.
In questo caso sarebbe meglio scegliere un balsamo green, quindi senza solfati e altre schifezze, visto che ve lo dovrete tenere sui capelli fino al prossimo lavaggio.

3. Spray “resuscita ricci”

Questa è la tecnica che preferisco: veloce, ideale per la mattina prima di andare in ufficio o a scuola. Consiste nell’utilizzare uno spray da applicare a testa in giù e nel frattempo aprire i ricci con le dita, “entrando ed uscendo dai ricci” gentilmente, senza tirare.
A questo punto vi chiederete: quale spray usare? Io vi propongo tre soluzioni.
La prima. Economica e di facile reperibilità: acqua. Riempite un erogatore spray con dell’acqua e siete a posto.

La seconda. Un liquido “resuscita ricci” fai da te con ingredienti naturali. Semplice da fare. Qui potete trovare alcune ricette: https://www.capelliricci.it/5-semplicissimi-spray-resuscita-ricci-fai-da-te

La terza. Acquistate un liquido “resuscita ricci” bell’e pronto. Io ne ho scoperti due nell’ultimo anno, che mi hanno dato grandi soddisfazioni. Ne tengo uno a casa, l’altro in ufficio. Quest’ultimo è ideale quando ho appuntamenti dopo lavoro. Funziona alla grande.
Qui trovate i miei due spray “resuscita ricci” preferiti.

Allora? Che ne pensate di queste tecniche per i ricci del giorno dopo? Aggiungete i vostri trucchetti resuscita ricci nei commenti!

maria ha detto:

Ciao, anche io ho provato acqua ed olio di cocco ma mi lasciava i capelli un po’ unti. Però ogni riccio è diverso e quindi ci sta che i tuoi reagiscano bene e i miei no.